Promenade in Collina: grazie dal cuore

 

Quest’anno abbiamo sperimentato un nuovo modo di far conoscere e sostenere l’Associazione. Il momento storico che stiamo vivendo ha portato profondi cambiamenti nel modo di relazionarci con gli altri e ci ha obbligati ad essere più creativi e quindi a trovare nuove forme di incontro. La voglia di stare insieme è sempre tanta ma ora servono spazi grandi e all’aperto. Così abbiamo organizzato un evento culturale che tenesse insieme tutti i bisogni del momento: relazione, natura, arte, musica, profondità, nutrimento del corpo e dello spirito, nel rispetto delle norme per limitare la diffusione del COVID-19.

Abbiamo chiesto alla bravissima Margherita Sciarretta di creare una performance nel Bosco delle Betulle, nelle colline veronesi sopra Montecchio. Lei ci ha proposto uno spettacolo che trattava il tema della morte. Tema adatto al momento ma difficile. Ci siamo affidati a lei e alla sua capacità teatrale. Attraverso letture di prosa e poesie, con leggerezza e profondità, è riuscita raccontare ciò che ognuno di noi incontra di fronte alla perdita di una persona amata.

Con le sue poesie e portando la sua esperienza personale ci siamo commossi e abbiamo festeggiato la vita in un grande grazie nato dalla sua spedita interpretazione della poesia di Mariangela Gualtieri “Per questa luce io voglio ringraziare. In quest’ora del mattino, da questo punto del mondo io voglio ringraziare (…)”.

Le sue parole sono state accompagnate dal violoncello di Leonardo Sapere, un virtuoso della musica, che con le sue note ha sostenuto ogni parola di Margherita a tal punto che parola e musica sono diventate un’unica cosa.

Una giornata che ha riempito l’anima di ognuno di noi. Erano presenti molti bambini, più di 20, e sono stati bene in un clima così sereno, aperto e di ascolto.

 

Spesso le persone chiedono cosa siano le cure palliative. Sono proprio questo, quello che ogni partecipante ha vissuto domenica 13 settembre: cura, attenzione, accoglienza, ascolto, profondità.

I medici e tutta l’équipe che si occupa di cure palliative offre cura ai malati nella fase terminale della loro vita
e offre sostegno alle loro famiglie. Come ha detto la dott.ssa Elisa Spada, spiegando chi sono i medici palliativisti:

“(…) noi non ci occupiamo della morte come molti pensano, ma dell’ultima parte della vita della persona, una parte intensa, piena e carica di emozioni.”.

Questo evento è nato grazie alla collaborazione di tutta l’équipe dell’associazione L’Acero di Daphne e grazie a molte altre realtà associative -e non solo- che ci hanno sostenuto. Grazie alla Presidente dell’associazione Patrizia Scudellaro per aver creduto in questa nuova forma di incontro e sostegno.

 

 

Lisa Perlini