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La luce delle stelle morte

Saggio su lutto e nostalgia
Massimo Recalcati
Feltrinelli, 2022
Al centro di questo libro c’è il rapporto della vita umana con l’esperienza traumatica della perdita. Cosa accade dentro di noi quando perdiamo chi abbiamo profondamente amato? Quale vuoto si spalanca? Quale lavoro ci attende per ritornare a vivere? E cosa avviene quando questo lavoro risulta impossibile e ci sentiamo persi insieme a chi abbiamo perduto? Il lavoro del lutto e la nostalgia sono due esempi di come possiamo restare vicini a ciò che abbiamo perduto senza però farci inghiottire dal dolore. Mentre il nostro tempo esalta il futuro, il progetto, l’intraprendenza, il lutto e la nostalgia ci ricordano che lo sguardo rivolto all’indietro non è sempre segno di impotenza, ma può anche alimentare le risorse che servono per essere davvero capaci di non smettere mai di nascere.

I Cura Cari

Marco Annicchiarico
Einaudi, 2022
«Da fuori sembra tutto normale: il cognome sulla porta, il campanello dorato, un vecchio portaombrelli e uno zerbino con la scritta Welcome. Dentro è una realtà parallela dove le cose smettono di essere cose. Con quelle cose animate, con quelle cose vive, lei ci parla».

Esserci fino all’ultimo

Ogni storia è importante
Angelo Rossi
Il Rio, 2022
Un libro che affronta il tema del fine vita attraverso i racconti di chi è arrivato al limite della sua esistenza, e ne è consapevole. Angelo Rossi ha raccolto le testimonianze di chi ha sofferto e di chi ha vissuto accanto ai malati. «Inizialmente – racconta Rossi – ho pensato di partire da quanto il reparto di Cure Palliative del Carlo Poma ha raccolto in tutti questi anni come lettere, poesie, espressioni di gratitudine da parte di pazienti e familiari. Poi, però, è scaturito un pensiero: “Non posso scrivere un libro standomene chiuso in una stanza, devo scendere per strada” (Kapuscinski). Da lì è partita l’idea di scrivere un libro di storie, compiendo un viaggio all’interno del mondo delle cure palliative». Rossi è andato a trovare a casa 12 pazienti, 5 familiari, 3 operatori palliativisti, affrontando il tema da vari punti di vista. «Con meraviglia fin dall’inizio ho potuto constatare una grande disponibilità a raccontarsi, si è creata una tale confidenza che sembrava ci conoscessimo da tempo. Mi hanno parlato delle loro paure, speranze, desideri, passioni, vuoti incolmabili, di come affrontano la malattia e il tema della morte. Mi hanno confidato alcune frasi che rimangono come scolpite nel loro cuore, di grandi storie d’amore durate un’intera esistenza. Mentre li ascoltavo spesso mi è sembrato di essere davanti al film della loro vita». Il libro ha visto la luce grazie al contributo dell’Associazione ONLUS Cav. Lorella Ballasina, fondata nel febbraio del 2019 per volontà del marito Silvano Melegari e oggi presieduta da Gabriella Ballasini, che ha sostenuto la pubblicazione con l’intento di mettere in evidenza il valore delle Cure Palliative. «Questo libro spiega bene il significato delle Cure Palliative – dice la direttrice del reparto Laura Rigotti – L’atteggiamento di noi operatori che assistiamo i malati, che entriamo nelle loro case, che condividiamo l’ultima fase della loro vita, è quello dell’accoglienza, del sostegno, della condivisione della sofferenza, dell’aiuto». La prefazione è affidata al professor Sandro Spinsanti, che racconta del mitico litigio, raccontato dallo scrittore latino Igino, tra la dea Cura e Giove.

La cura in modalità palliativa

Sandro Spinsanti
Dapero, 19 Settembre 2022

Parole scorrette, norme carenti e, di conseguenza, pratiche inappropriate: di questo soffrono le cure palliative. Il pensiero dell’autore ci aiuta a superare questi limiti, accompagnandoci oltre l’idea diffusa che la palliazione debba entrare in gioco solo quando “non c’è più nulla da fare”, ovvero oltre l’idea che la cura sia solo un atto di “riparazione”. La cura, permeata dai valori della palliazione, diviene un progetto sartoriale, capace di confezionare un “abito su misura” per ogni persona, fondato su parole e gesti che sanno realmente incontrare l’altro. In copertina San Martino, patrono delle cure palliative, che donò metà del suo mantello a un mendicante malato, dicendogli: “Non posso guarirti, ma non devi soffrire il freddo”. Ecco la Cura in tutta la sua essenza.

Cura e reciprocità

Valter Giantin e Giovanni Guandalini
Il Mulino, 14 Aprile 2022

Scritto a più mani da professionisti della salute, esperti di altri saperi (sociologi, antropologi, filosofi, matematici, esponenti di fedi religiose e laiche), questo libro prende in esame il tema della relazione di cura visto in un’ottica di reciprocità. Attraverso riflessioni teoriche ed esperienze pratiche di sanitari, gli Autori sostengono che la relazione curante-paziente acquista più significato e diventa più duratura nei risultati, sul singolo e sulla società, quando è bidirezionale. In una prospettiva di reciprocità “il curante beneficia il curato”, ma allo stesso tempo egli “trae profondo beneficio da un rapporto profondo con il malato e le sue esigenze”. “La reciprocità incoraggia incontri di capacità ibride, professionali e non professionali, necessarie per ridurre la distanza tra chi aiuta e chi è aiutato”. Così il paziente si sente una persona rispettata e accolta nella sua condizione di malattia, senza essere identificata con la malattia stessa, mentre il curante, nell’accrescere la sua competenza professionale, sviluppa la conoscenza di sé, dei propri limiti e fragilità. Di facile lettura, raccomandato a coloro che in qualche modo sono coinvolti in una relazione chi cura: raccomandato a tutti noi.
(Giuseppe Moretto)

Per un dolore umano

Pierluigi Di Piazza, Vito Di Piazza, Luciano Orsi
Nuova Dimensione, Ottobre 2020

Il dolore provoca e interroga da sempre l’essere umano. Interessa dimensioni intime, le relazioni, il corpo, l’anima, la psiche, la medicina, nei suoi diversi aspetti, l’etica, la politica, l’economia, la legislazione, la spiritualità. Il fine è di ridurre il più possibile il dolore, di favorire la serenità nelle persone perché la vita sia la più umana possibile. Due medici e un prete propongono una riflessione sui diversi aspetti, attingendo alle loro esperienze e competenze. In calce al libro, un approfondimento in presa diretta durante e dopo l’esperienza del lockdown dovuto all’emergenza del Coronavirus, offre uno spaccato quanto mai attuale del tema.

La morte amica. Lezioni di vita da chi sta per morire

Marie de Hennezel
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, Febbraio 1998

Marie De Hennezel ha scritto la cronaca commovente e per nulla triste delle lunghe ore da lei trascorse accanto ai malati terminali. Un libro che ci insegna, attraverso toccanti testimonianze, a non avere paura della morte: grandi lezioni di vita da chi sta per morire.

Un nido in testa

Martino Sclavi
Laurana Editore, Ottobre 2020

Raccontato con ironia, umorismo e profonda intelligenza, questo libro autobiografico, pubblicato con successo originariamente in inglese con il titolo “The Finch in my brain” (Hodder & Stoughton), rivela la storia incredibile di un uomo che non si rassegna al destino.

Una storiella Zen

«Ho trovato questa storia sul web. Non sono riuscita a trovare l’autore e nemmeno da dove sia tratta. Argomenta di libri, ma mi ha fatto pensare a quanto incide anche nel nostro lavoro ogni paziente con cui ci troviamo a relazionarci, quanto ogni nuova storia, ogni nuovo percorso di vita e di malattia che incrociamo lasci un segno sul nostro percorso professionale e umano» (Daniela Martinelli)

Quando ti manca il respiro

Giorgio Bertini
Zenobria Edizioni
Giorgio Bertini, psicologo veronese, contrae la malattia da COVID-19 che lo porta al ricovero in ospedale con gravi problemi respiratori. Durante la fase di recupero scrive il diario della sua traumatica esperienza di solitudine e mancanza di respiro. Seguono alcune brevi storie di vita quotidiana e professionale il cui protagonista è il respiro. La lezione che Giorgio ha imparato dal COVID-19 e che suggerisce al lettore è questa: è necessario promuovere il “diritto universale al respiro” da parte di tutti gli esseri viventi che popolano il pianeta terra, senza distinzione di specie e di razza.

L’eredità dei vivi

Federica Sgaggio
Marsilio, 24-09-2020

«Federica Sgaggio ha tradotto dall’inglese il libro di Chochinov “La terapia della dignità. Parole per il tempo che rimane” e racconta come il libro l’ha aiutata ad accompagnare sua madre negli ultimi mesi di vita.» (G. Moretto)
«Un romanzo potentissimo, carnale, anche violento a tratti, ma di assoluta e potente verità.» (E. Canepa)

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Senza corona

L. Napolitano e C. Chiurco
QuiEdit, 29-06-2020
Gli Autori di questo libro, professionisti in vari ambiti, dalla filosofia alla neurologia, dalla psichiatria all’infermieristica, riuniscono in queste pagine le loro esperienze sul Covid-19 e le loro diverse competenze, per fornirci un’immagine provocatoria di quello che era il “mondo di prima”, ovvero prima dell’avvento del Corona virus.

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I miei martedì col professore

Mitch Albom
BUR, 2000

«Un racconto toccante, di coraggio e saggezza, che esplora gli aspetti multiformi della vita, dell’amore e della morte irradiando un alone di luce sul valore dell’esistenza.»

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La notte non fa paura

Kathryn Mannix
Corbaccio, 2018

«Un libro che tutti dovrebbero leggere per comprendere il significato della vita» (Ferruccio de Bortoli)

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Gesti e pensieri di cura

Luigina Mortari, Luisa Saiani
McGraw-Hill Education, 2013

1° nella classifica Bestseller di IBS Libri Medicina – Infermieristica e servizi ausiliari

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Terapia della dignità

Harvey Max Chochinov (curatori della versione italiana: Giuseppe Moretto e Luigi Grassi) Il Pensiero Scientifico, 2015 «Per una medicina umanizzata» (Carlo Leone)

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Oltre il fine vita: la terapia della dignità nelle cure palliative

Annamaria Perino, Elena Bonamini
Tangram Edizioni Scientifiche, 2017

«Consente di acquisire elementi di conoscenza teorico-metodologica e applicata»

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